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Appalti pubblici - Condanne penali con il beneficio della non menzione - omessa indicazione

01/12/2008

L`Autorità, con parere n. 234 - depositato lo scorso 31 ottobre - espresso in seguito ad una controversia emersa in sede di gara, fornisce ulteriori chiarimenti sui contenuti della dichiarazione che il concorrente deve rendere in merito al possesso dei requisiti di cui all`articolo 38 del d. lgs. n. 163/2006.

L`impresa istante contesta l`annullamento dell`aggiudicazione provvisoria, disposto dalla S.A. nei propri confronti a causa della difformita` tra le dichiarazioni rese in sede di gara in merito ai requisiti di cui all`articolo 38 del d. lgs. n. 163/2006 e s. m., e le risultanze dei controlli effettuati dalla S.A. tramite il Casellario Giudiziale c.d. ``integrale``.

Il disciplinare di gara richiedeva, infatti, una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del DPR n. 445/2000 e s. m., sull`insussistenza delle cause di esclusione dalla partecipazione alle gare, di cui al comma 1 del citato articolo 38, e richiedeva, inoltre, di indicare anche le eventuali condanne penali con il beneficio della non menzione.

L`impresa riferisce di avere dichiarato l`insussistenza di cause di esclusione, senza indicare una condanna penale emessa nei propri confronti, con il beneficio della non menzione.

L`Autorita` richiama i commi 1 e 2 dell`articolo 38 in questione:

* il comma 1 prevede che sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento dei pubblici appalti, e non possono stipulare i relativi contratti, i soggetti nei cui confronti, ai sensi della lettera c) dell`articolo stesso, sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell`articolo 444 del c. p. p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunita` che incidono sulla moralita` professionale;

* ai sensi del comma 2, ``il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva [...]in cui indica anche le eventuali condanne per le quali abbia beneficiato della non menzione``, prescrizione ripetuta anche nel disciplinare di gara.

Come e` noto, il certificato del Casellario Giudiziale rilasciato all`interessato, ai sensi del DPR n. 313/2002, non e` integrale poiche` non riporta tutte le condanne emesse a suo carico, essendo escluse, tra le altre, quelle per le quali sia stato concesso il beneficio della non menzione. Il legislatore, quindi, al fine della prova del requisito dell`assenza di reati incidenti sulla idoneita` morale e professionale, lascia ai concorrenti l`onere di produrre un`autodichiarazione relativa all`assenza delle condanne penali con beneficio della non menzione, al fine di consentire alla S.A. di valutare integralmente la condotta passata dei rappresentanti legali dei concorrenti, indipendentemente dal contenuto del Casellario Giudiziale non integrale.

Nel caso in cui la dichiarazione resa e richiesta ai sensi del comma 2 dell`articolo 38 risulti non veritiera, trova applicazione l`articolo 75 del DPR n. 445, secondo cui il dichiarante decade dagli eventuali benefici che gli derivano dal provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, ferme restando le previsioni sulle sanzioni penali, qualora dal controllo della S.A. sull`autodichiarazione resa dal concorrente emerga la non veridicita` del suo contenuto.

Ad avviso dell`Autorita`, la S.A., correttamente, ha ritenuto sussistere una falsa dichiarazione sulle condizioni rilevanti per l`ammissione all`appalto e, per l`effetto di cui all`articolo 75 del DPR n. 445, ha legittimamente annullato l`aggiudicazione.


Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera


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